Tanto casino, per cosa? Ho qualche amico – medici, infermieri - che lavora al pronto soccorso, e ne raccolgono col cucchiaino parecchi al mese solo qui: altrochè “staccare la spina”, o il sondino, o quello che è, alla maggior parte dei “codici rossi” che si ritrovano in determinate condizioni la spina non la attaccano nemmeno. Dopo essersi consultati, in privato e in forma ufficiosa, con le famiglie (ma non sempre). E sono cose che si sanno, eccome. Stesso discorso per molti malati terminali. Vicenda banale e comunissima nella sua tristezza, quindi. Ma per una serie di circostanze, principalmente un vuoto normativo di cui tutti si sono accorti solo adesso (pensa un po’, eh?), ne è nata una delle peggiori esibizioni nazionali di arretratezza culturale e sciacallaggio mediatico che abbia mai visto. Utile solo alle parti in causa, e ai loro interessi. La legge sul testamento biologico pare che sarà la solita merdata, hai capito la novità. A parte questo? Dovevo commuovermi per qualcosa? Indignarmi? Ma chi cazzo se ne frega, davvero.
Pensiero del giorno: “Fermati. Fallo ora, torna indietro”
(Padmé Amidala, “Revenge Of The Sith”, 2005)
cinico e diretto, ma sincero. va bene così.
Beh, #1, la tua approvazione mi rasserena. Davvero :)
Grazie, guarda. Grazie.
Condivido su tutta la linea.
Di cinico, non ci trovo niente.
E forse, il non aver partecipato all'abbuffata mediatica delle minghiate retoriche di ambo le parti, è l'unica forma di rispetto possibile per questi poveracci che, sia che se la vadano a cercare o che la sorte li trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato, se ne vanno inconsapevoli prima che tutto nella vita possa ancora succedergli.
Chi muore giace e chi resta si dà pace. Mia nonna ne sapeva una valangata, di proverbi.
Che la Forza ci conservi i proverbi delle nonne, altrochè...